Il morbo di Alzheimer, la principale causa di demenza a livello mondiale, è al centro di numerose ricerche. Un recente studio mette in discussione le attuali conoscenze su questa condizione.
Finora, gli scienziati credevano che il morbo di Alzheimer fosse causato dall'accumulo di placche amiloidi nel cervello, che interrompono la comunicazione tra le cellule, attivano le cellule immunitarie e distruggono le cellule cerebrali.
Tuttavia, i ricercatori del Center for Neurodegenerative Disease suggeriscono che i depositi di beta-amiloide non siano gli unici responsabili. Potrebbero invece svolgere un ruolo di supporto per altre proteine, che potrebbero essere responsabili del danno osservato nelle cellule cerebrali dei pazienti. Il loro studio ha identificato più di 20 proteine in grado di accumularsi con la beta-amiloide. Tra queste, la midchina e la pleiotrofina accelerano addirittura l'aggregazione della beta-amiloide e potrebbero svolgere un ruolo chiave nello sviluppo della malattia.
Inoltre, gli scienziati hanno scoperto che più di 30 processi patologici nell'organismo portano all'accumulo di amiloide. Questi risultati evidenziano la complessità dei cambiamenti cerebrali nei pazienti affetti dal morbo di Alzheimer e potrebbero aprire la strada a nuove strategie terapeutiche.
Pascal Lemontel
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