La paralisi cerebrale non è una condizione rara; anzi, è molto comune, colpendo un neonato ogni sei ore, ovvero circa quattro neonati al giorno e 1.500 neonati all'anno.
Danni irreversibili a determinate cellule Oggi, 125.000 persone in Francia e 17 milioni in tutto il mondo convivono con la paralisi cerebrale. Questa patologia è causata da danni irreversibili a determinate cellule cerebrali nel feto o nel neonato, dovuti a mancanza di ossigeno o emorragia durante la gravidanza, il parto o i primi due anni di vita, quando il cervello è in rapido sviluppo.
Deficit motorio, cognitivo o sensoriale Oltre il 50% dei bambini con paralisi cerebrale nasce a termine. Tuttavia, il rischio di danni cerebrali è molto più elevato nei neonati prematuri e ancora più elevato nei neonati estremamente prematuri. Circa la metà dei bambini nati prima dei sei mesi di gestazione presenta un deficit motorio, cognitivo o sensoriale.
Danni cerebrali alla nascita La paralisi cerebrale infantile si riferisce a un gruppo di disturbi che compromettono i movimenti di una persona a causa di danni cerebrali che si verificano in prossimità del parto: infezioni o malattie durante la gravidanza, ictus in utero, cordone ombelicale avvolto attorno al collo o all'addome, sofferenza neonatale durante un parto difficile, crisi convulsive gravi, rianimazione dopo la sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS), sindrome del bambino scosso, ecc.
Un programma di diagnosi precoce Dal 2022, la Fondazione per la Paralisi Cerebrale sostiene un importante progetto, denominato ENSEMBLE, che mira a istituire un programma affidabile di diagnosi precoce della paralisi cerebrale infantile. Maggiori informazioni su www.fondationparalysiecerebrale.org
Didier Galibert
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